ARTROSI - CURE E RIMEDI NATURALI

OSTEOARTROSI - DEFINIZIONE

 

L'osteoartrosi o più semplicemente artrosi, è uno dei disturbi muscoloscheletrici più comuni. Colpisce circa il 17% della popolazione mondiale ed è caratterizzata dalla distruzione irreversibile delle cartilagini articolari e dall'erosione ossea indotta da citochine pro-infiammatorie. Abbiamo discusso dell'argomento sul link ARTRITE E ARTROSI- ANALOGIE E DIFFERENZE.

I fattori che aumentano il rischio di artrosi sono:

 

  • l'età avanzata
  • il sesso
  • il sovrappeso
  • l'indice di massa corporea (BMI)
  • la genetica
  • l'etnia
  • la dieta
  • traumi precedenti
  • alcune attività fisiche o professionali che implicano stress biomeccanico (ad es. Pressione, carico) le articolazioni.

 

 

 


 

GESTIONE DELL'ARTROSI

 

La gestione delle articolazioni osteoartritiche mira a limitare il dolore e migliorare la funzione dell'articolazione. Di solito, per una cura ottimale è necessaria una combinazione di trattamenti non farmacologici (o conservativi) e farmacologici.

I trattamenti non farmacologici utilizzano:

 

  • esercizi specifici
  • terapia fisica
  • rinforzo
  • agopuntura
  • riduzione del peso
  • integratori e piante officinali

 

La gestione farmacologica dell'osteoartrosi utilizza farmaci topici e orali. I farmaci più usati frequentemente sono farmaci antinfiammatori non steroidei orali e  topici (FANS). Altri farmaci utilizzati sono i corticosteroidi e gli oppioidi solo per la gestione del dolore, quando debilitante e severo.

Sfortunatamente, l'uso di farmaci standard nelle artropatie è accompagnato da numerosi e spesso gravi effetti collaterali:

 

  • ulcerazioni gastrointestinali
  • eventi emorragici
  • nefrotossicità indotta dal FANS.

Da qui il rinnovato interesse per i medicinali di origine botanica, che mancano di gravi effetti avversi e hanno un'efficacia dimostrata da millenni. Questi rimedi possono avere un effetto benefico non solo sui sintomi ma anche sul decorso della malattia. Vediamoli in carellata.

 

 

 

 

 

 

INTEGRATORI E PIANTE OFFICINALI PER L'ARTROSI

 

ARNICA MONTANA

 

arnicaL'efficienza anti-artritica dell'Arnica montana è attribuita ad un sinergismo di composti fenolici e flavonoidi, i principi attivi dominanti in un estratto etanolico di ARNICA.

Questa pianta è stata usata per secoli nell'erboristeria tradizionale come rimedio per le condizioni legate al trauma, allo sforzo e / o all'infiammazione del sistema locomotore, ed è uno dei rimedi naturali più usati per le condizioni reumatologiche.

È stato mostrato su modello animale che un estratto di Arnica somministrato per via orale è in grado di alleviare i i sintomi e la morfologia nelle articolazioni colpite da artrosi.

In uno studio multicentrico aperto, una crema preparata con pianta fresca di Arnica montana (per info clicca qui:ARNICA COMPOSTA 100 ml) è stato testato nell'osteoartrosi del ginocchio e ha dimostrato di alleviare i sintomi, migliorare la funzionalità e di essere ben tollerato. Sono stati segnalati eventi avversi rari. L'allergia potrebbe essere una preoccupazione se il soggetto è sensibile alle piante appartententi alla famiglia delle Asteraceae.

 

 

 

BOSWELLIA

boswellia

Utilizzato per secoli nella medicina ayurvedica (dove si chiama sallaki) la Boswellia serrata  produce una gommoresina, nota come incenso, efficace nel trattamento dei disturbi infiammatori  in particolare l'artrosi.

I principi attivi della Boswellia serrata sono gli acidi boswellici, una famiglia di triterpeni pentaciclici, tra i quali spiccano gli acidi 11-cheto-β-boswellico e l'acetil-11-cheto-β-boswellico.

Fino a poco tempo fa si riteneva che questi composti inibissero solo la sintesi dei leucotrieni sopprimendo la lipossigenasi-5 (LOX-5) in vitro e in modelli animali. Tuttavia sono stati anche invocati altri meccanismi come la:

  • soppressione dell'attivazione di NF-κB,
  • la riduzione della produzione di citochine proinfiammatorie
  • l'inibizione della cascata del complemento.  

Recentemente, sono state sollevate preoccupazioni sia sull'intensità d'azione dei 2 acidi boswellici sia sulla loro biodisponibilità, quest'ultima troppo scarsa per fornire concentrazioni sufficientemente elevate per la bioattività. Tuttavia, è stato proposto un altro membro della famiglia come principio attivo, cioè l'acido β-boswellico, in grado di raggiungere livelli molto più alti nel plasma, abbastanza da esercitare efficacemente la sua azione inibitoria sulla prostaglandina microsomiale E sintasi-1 e sulla catepsina G, il che potrebbe rivelare un'ulteriore meccanismo d'azione che giustifica l'azione antiinfiammatoria dei preparati a base di Boswellia.

Oggi molte combinazioni anti-artritiche contengono la Boswellia (per info clicca qui:ARTIXX).

Artixx

 

 

 

CURCUMA

 

 curcumaDiversi membri del genere Curcuma sono usati nella medicina tradizionale, il più importante dei quali è Curcuma longa, la curcuma per eccellenza. Il suo rizoma ha un uso secolare come spezia dietetica e come rimedio ayurvedico apprezzata per le sue proprietà antinfiammatorie, da qui la sua utilità nell' artrite.

Il principio attivo è un pigmento fenolico giallo comunemente noto come curcumina, che ha attività multifunzionali in vari campi della medicina (diabete, cancro, infiammazione, stress ossidativo) grazie alla sua capacità di influenzare favorevolmente una grande varietà di vie biochimiche e mediatori.

Essa in particolare sopprime fortemente l'infiammazione articolare e il danno periarticolare in correlazione con:

  • l'inibizione del NF-κB e la conseguente cascata di eventi che ne consegue che coinvolgono mediatori dell'infiammazione come chemiochine, cicloossigenasi 2 etc.
  • riduzione dello stress ossidativo sistemico, riflessa dall'aumentata attività sierica del SOD, dall'aumento del livello di glutatione e dalla diminuzione del livello di malondia
  • ldeide.

 

 

La curcumina, così come la boswellia presenta dei problemi di biodisponibilità. Per questo consigliamo l'assunzione di estratti altamente biodisponibili come il CUMAX (per info clicca qui)

Una miscela di Curcuma longa e Boswellia serrata si è dimostrata più efficace di una dose standard di celecoxib (un antiinfiammatorio di sintesi, inibitore selettivo della COX-2) nel trattamento dell'osteoartrite, migliorando sia oggettivamente che soggettivamente le condizioni dei pazienti, senza alcuna tossicità rilevabile. Il prodotto IPOMEC contiene proprio le due piante in sinergia.

CuMaxIpoMec


 

 

 

 

 

 

ARTIGLIO DEL DIAVOLO

 

 artiglio del diavoloHarpagophytum procumbens , noto anche come artiglio del diavolo, è una pianta medicinale originaria dell'Africa ed è considerata una "celebrità" tra i rimedi naturali anti-artrosi, tanto da essere stato approvato dalla Commissione tedesca E per il trattamento delle malattie degenerative del sistema muscoloscheletrico.

I principali principi attivi responsabili dell'effetto anti-artrosico sono i glicosidi iridoidi (arpagoside, arpagide e procumbide), che si trovano in quantità maggiore nei tuberi e nelle radici. L'arpagoside ha inibito in vitro la sintesi di vari mediatori pro-infiammatori attraverso la soppressione dell'espressione di iNOS e COX-2 e attraverso l'inibizione dell'attivazione di NF-κB. Tuttavia è l'intero fitocomplesso piuttuttosto che una singola molecola, a contribuire all'effetto antiinfiammatorio dell'artiglio del diavolo.

Numerosi studi clinici sull'uomo hanno dimostrato che vari estratti di tubero di Artiglio del diavolo (equivalenti a 50-60 mg di arpagoside, somministrati per periodi variabili tra 8 e 16 settimane) hanno migliorato significativamente il quadro clinico dei soggetti con osteoartrosi del ginocchio e dell'anca in termini di dolore, limitazione dei movimenti e crepitio articolare. L'integratore ARTIGLIO500 fornisce, alle dosi consigliate, l'effetto anti-infiammatorio e anti-artrosico desiderato.

artiglio 500 in compresse

 

 

 

 

 

CONSIGLI DEL FARMACISTA

 

Essendo l'artrosi una malattia degenerativa delle articolazioni è quanto mai importante la prevenzione. Oltre agli integratori suggeriti consigliamo di curare alcuni aspetti fondamentali tra cui:

  • il sovrappeso, soprattutto se il BMI (indice di massa corporea) > 30
  • evitare alcuni sport o attività usuranti per le articolazioni. Se si lavora troppo in piedi dobbiamo cercare periodicamente durante il giorno di scaricare la pressione sulle ginocchia, facendo qualche esercizio di stretching, usando scarpe opportune che permettono un maggiore scarico a terra, e cercando di sedersi quando possibile.
  • curare da un punto di vista qualitativo l'alimentazione. Nella figura sotto sono espressi alcuni suggerimenti alimentari per una buona salute articolare. Se non è possibile assumere pesce 4 volte a settimana, lo si può opportunamente integrare con OMEGA3. Per info clicca qui.
  • integratore naturale omega3

artrosi spezie

 

  • Quando si supera una certa età, o si conduce una vita particolarmente stressata, o ancora, se abbiamo una storia genetica di degenerazione precoce delle articolazioni, è possibile integrare l'alimentazione con opportuni integratori che contengono i componenti essenziali delle nostre articolazioni. Componenti come:

​​sono tutti micronutrienti utili per tamponare la degenerazione delle articolazioni. Gli integratori che contengono questi micronutrienti, come CONDROPLUS, HYALURODERM Q10, IDROCOLLAGENE, presi per lunghi periodi e in modo ciclico durante l'anno, aiutano dunque a prevenire l'artrosi.

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CondroPlus

 

 

 

 

Angelo Siviero, Farmacista

 
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