OMOCISTEINA E RISCHIO CARDIOVASCOLARE

  • L'Omocisteina è un aminoacido solforato, intermedio della trasformazione della metionina a cisteina. La concentrazione di omeocisteina nel sangue rappresenta un accurato indice dello stato dell'omocisteina tessutale. Negli ultimi anni numerosi rilievi epidemiologici hanno evidenziato una correlazione fra incidenza d’eventi clinici a genesi vascolare e livelli serici d’omocisteina superiori alla norma , (trombosi venosa e manifestazioni emboliche, maggiore incidenza di malattia aterosclerotica, ma non solo....negli ultimi anni anche come markers di ricambio cellulare e perciò nell’Osteoporosi, nella degenerazione maculare dell’occhio, nel ricambio epiteliale e cutaneo.
  • Importanti studi che hanno mostrato una correlazione stretta fra livelli crescenti di omocisteina e aumentato rischio di infarto del miocardio.
  • Contrariamente a quanto  creduto fino ad ora, i  livelli di questa sostanza nel sangue dovrebbero essere decisamente al di sotto dei valori limite assunti come range di normalità, tanto è vero che recenti studi effettuati dalla Boston University hanno messo in evidenza come già con valori superiori a 9 µmol/litro il rischio di infarto relativo risultava il doppio, mentre a valori pari a  15 µmol/litro (limite di normalità indicato in molti laboratori) tale rischio aumentava di 4 volte rispetto chi ha valori inferiori a 9 µmol/litro.
  • Risulta quindi importante per tutti controllare periodicamente questo valore,  soprattutto in tutte quelle persone che hanno parenti infartuati.
  • L'iperomocisteinemia è in molti casi correggibile con opportuna integrazione di vitamine del gruppo B, che favoriscono la riconversione a Metionina.
  • Se si somministrano adeguate quantità di VITAMINA B6  , molta dell’Omocisteina prodotta viene convertita in Cistatione, un importante antiossidante naturale.
  • Metà dell’Omocisteina normalmente prodotta dall'organismo viene tuttavia detossificata in questo modo; l’altra metà viene detossificata attraverso un ulteriore processo denominato Transmetilazione : il 5-metil-tetra-idrofolato, prodotto dall’acido folico, cede il suo gruppo metilico all’Omocisteina convertendola in Metionina.
  • La Metionina (prodotto di metilazione dell’Omocisteina) produce elevate concentrazioni di SAM-e (S-adenosil-Metionina), un antidepressivo naturale ed un donatore di gruppi metilici; l’aumento di SAM è utile sia nella prevenzione sia nel trattamento di diversi disordini metabolici inclusi quelli causati da gravi stati di deficit organico, come nel paziente neoplastico. È comunque uno degli aminoacidi essenziali con attività antiossidante. È molto importante per il funzionamento del fegato dove impedisce un anormale accumulo di grasso e la produzione di anticorpi. Può essere convertita in cisteina in presenza di VITAMINA B12.
  • In combinazione con inositolo e vitamine del gruppo B aiuta il fegato che si trova in uno stato di sofferenza. Inoltre partecipa alla formazione di carnitina, colina, creatina, adrenalina, etc. ed interagisce con altre sostanze per disintossicare da composti dannosi, è inclusa nella supplementazione come agente antifatica.
  • La Trimetilglicina (Betaina anidra o TMG) risulta una molecola molto importante soprattutto nel processo di detossificazione e generalmente viene ricavata dalle Barbabietole da zucchero; infatti essa, essa interviene nella transmetilazione, cioè nel processo per mezzo del quale i gruppi metilici (-CH3) vengono trasferiti da una molecola ad un’altra; questo è un processo biochimico indispensabile per il metabolismo e la rigenerazione cellulare.
  • Accanto agli aminoacidi Metionina e alla Colina, essa fornisce in tal modo i gruppi metilici alla cellula stessa e perciò entra di diritto a far parte dei cosiddetti Donatori di Metli. Fondamentalmente, la Trimetilglicina è un agente metilante che svolge un ruolo importante soprattutto nel processo di detossificazione dell’Omocisteina (potente ossidante e generatore di radicali liberi nonché causa della ossidazione del colesterolo LDL , primo step per l’attacco alla parete vasale arteriosa nella generazione della placca aterosclerotica) quando questa si converte in Metionina.
  • L’organismo vivente metabolizza infatti solo piccole quantità di Omocisteina ed è noto che in determinate quantità essa è tossica: si può quindi affermare che l’Omocisteina è un ottimo indicatore biochimico dell’efficienza della metilazione da parte delle cellule e in particolare del recupero dei gruppi metilici nel metaboilismo degli aminoacidi.
  • La Trimetilglicina stessa converte infatti l'omocisteina in Metionina e S- adenosilmetionina (SAME) e il ciclo di recupero ricomincia di nuovo.
  • Il DNA del nucleo cellulare perde gruppi metilici come risultato del normale invecchiamento cellulare.
  • Ciascuna molecola di Trimetilglicina dona tre gruppi metilici al DNA e ciò aiuta il processo di rimetilazione, in pratica di riparazione delle molecole del DNA.
  • In generale si può dire che quest’azione di riparazione aiuta le cellule a rallentare il processo d’invecchiamento.

In tale contesto la somministrazione dei integratori a base di vitamine del gruppo B sublinguali garantisce i seguenti benefici :

  • fornisce il miglior sistema di rilascio direttamente alle cellule di tutti i fattori vitaminici per prevenire e diminuire l’Iperomocisteinemia -conserva i benefici ringiovanenti delle basi azotate  biodisponibili   per la costruzione e sostituzione degli acidi nucleici
  • Aumento dell’ossigenazione per la produzione ottimale di ATP