DIABETE: LA DIETA CON ALIMENTI A BASSO INDICE GLICEMICO

DIABETE ED INFIAMMAZIONE : alcuni consigli alimentari ed integratori utili

Ogni patologia ha come origine, diverse cause che possono essere di varia natura.
Per avere risultati tangibili e duraturi nelle cure, la difficoltà sta nell'individuare le cause principali e trovare la soluzione più semplice ed adatta nell'individuo. Questo comporta un'attenta analisi di tutti i fattori scatenanti la patologia. Le principali cause delle più comuni malattie possiamo dire che siano legate a fattori quali: alimentazione, carenze nutrizionali, funzionalità intestinale, predisposizione genetica, stress e stile di vita errato (fumo, sedentarietà, uso di alcolici, etc...), acidosi, stress ossidativo, presenza di metalli tossici (rilevabili con il mineralogramma) e molto altro ancora.
Un fattore molto importante per mantenerci in salute è quello di risparmiare l'insulina.
Per la nostra salute, è importantissimo utilizzare alimenti con basso o medio indice glicemico per risparmiare l'insulina.
L'insulina è un ormone che viene rilasciato dal pancreas: la sua funzione è quella di tenere il glucosio (uno zucchero semplice) nel sangue ad un livello ottimale. Infatti se nel sangue il livello di glucosio si alza, come per esempio dopo un pasto carico di carboidrati, il pancreas libera insulina per abbassare il livello di glucosio che altrimenti sarebbe dannoso per i nostri tessuti ed il nostro cervello.
Più l'insulina si alza con gli alimenti più si genera infiammazione, con conseguente aumento di malattie cardiovascolari (ictus, infarto, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipertensione), aumento di peso, obesità, dolori, stress ossidativo e diabete. Inoltre l'insulina alta, provoca un'infiammazione cronica che, in presenza di agenti esterni (virus batteri), causano un raggruppamento dei macrofagi, che rilasciano ormoni che aumentano la prolattina, il tsh, l'acth, l'acido lattico, e stimolano la formazione di tumori aumentando il TNF. 
Per ridurre la secrezione dell'insulina e di conseguenza ridurre l'infiammazione possiamo :
 
1) Utilizzare cibi a basso indice glicemico ( vedi tabella sotto )
2) Integrare con vitamina C sublinguale ed altri integratori quali: omega 3, acido lipoico, cannella, cromo, momordica,  pino marittimo, che il vostro medico o farmacista vi può consigliare, e bere acqua alcalina ionizzata 
La somministrazione sublinguale di Vitamina C spray e' la migliore ( assorbimento dell'87% ) e facilita l'assorbimento del ferro.  Usando Vitamina C sublinguale inoltre si incrementa la produzione di dopamina, dell'ormone della crescita e dell'energia,  si inibiscono i recettori dell'angiotensina, con relativa azione ipotensiva, e si ottiene anche una riduzione dell'insulina, con una conseguente diminuzione dell'infiammazione  e della produzione dei macrofagi e si facilita il dimagrimento.

La Vitamina C inoltre e' sempre indicata in caso di gengiviti, fumo, stress, glicemia alta, anemia, obesità, helicobacter pilory, ipertensione, infezioni virali e batteriche, malattie neurologiche, ipotiroidismo, carenza di vitamina B12 e SINDROME METABOLICA, è un ottimo anti-ossidante e previene il danno dei radicali liberi.

Se l'insulina rimane alta per tanti anni, può degenerare in una delle patologie più invalidanti: il diabete.
I suoi sintomi sono stanchezza cronica, minzioni frequenti, senso estremo di fame o sete, vista sfuocata, mani e piedi con formicolio e intorpidimento e prurito generale senza infiammazioni.
Il diabete mellito causa disturbi al metabolismo,ma può essere gestito con buoni risultati, mantenendo i livelli di glucosio nel sangue entro limiti di sicurezza, mediante una corretta dieta e integrazione nutrizionale, perdita di peso, attività fisica e, laddove necessario, cure mediche.
In mancanza di controlli appropriati e di una cura specifica  il diabete può causare gravi complicazioni, quali malfunzionamento dei reni, disturbi cardiovascolari, cecità' e amputazioni.

L'indice glicemico è l'espressione della velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all'assunzione di un certo alimento.
In un grafico in cui si indicano i valori della glicemia nelle due ore successive all'assunzione di 50 g di un alimento che si vuole testare, si calcola la superficie al di sopra dei valori basali e la si confronta con quella che si ha dopo l'ingestione di 50 g di un alimento di riferimento, solitamente il glucosio.
Un indice glicemico pari a 50, per esempio, indica che l'alimento preso in esame determina un'area di innalzamento della glicemia, la metà di quella del glucosio.

SCALA DELL'INDICE GLICEMICO:
Molto basso: inferiore a 40           Basso: inferiore o uguale a 55
Medio:compreso tra 56 e 69        Alto: superiore o uguale a 70

 
Indice della risposta glicemica
ESEMPI DI “INDICE GLICEMICO” RIFERITO AL GLUCOSIO:
Broccoli, finocchi, insalata, spinaci,zucchine, etc. 15
Soia 18
Yogurt bianco 19
Fruttosio 23
Ciliegie 23
Orzo perlato 23
Legumi 30
Albicocca 32
Latte scremato 34
Pere 38
Mela 39
Ravioli 41
Pesca 44
Arancia 46
Uva 48
Piselli 49
Cioccolato 51
Succo d’arancia 54
Banana 56
Pasta 57
Biscotti da tè 58
Patate bollite 59
Riso bianco 60
Gelato 63
Biscotti di pasta frolla 66
Zucchero 67
Gnocchi 69
Pane bianco di frumento 73
Miele 76
Patate fritte 78
Wafer alla vaniglia 80
Patate al forno 88
Glucosio 100
L’indice glicemico di un alimento, oltre che dal tipo di carboidrato, viene influenzato da altri fattori:
-dal metodo di cottura (il riso soffiato ha un indice glicemico superiore a quello bollito; le carote crude       presentano un indice glicemico più basso rispetto a quelle cotte);
-dalla composizione del pasto (la presenza di grassi e di proteine rallenta la digestione, e, di conseguenza i carboidrati contenuti nell’alimento vengono assorbiti più lentamente);
-dalla presenza di fibre (quelle idrosolubili rallentano l'assorbimento di glucosio a livello intestinale e sono in grado di mantenere la glicemia costante per lunghi periodi).