EQUILIBRIO ACIDO-BASE: APPROFONDIMENTI

EQUILIBRIO ACIDO-BASICO

Il principale impegno del corpo umano per la vita consiste nel costante bilanciamento dell'acidità e dell'alcalinità. Noi ci nutriamo per ricavare l'energia necessaria per le nostre funzioni. Dopo la cessione di energia da parte del cibo, tramite combustione con l'ossigeno, restano rifiuti acidi. Il corpo cerca di fare del suo meglio per disfarsi di questi acidi per mezzo dell'urina, della sudorazione ed espirando biossido di carbonio.

Alcuni acidi tossici non possono essere rimossi facilmente tramite i mezzi appena citati. Pertanto il corpo sottrae calcio al sistema scheletrico per neutralizzare tali eccessi di tossine acide e creare un'ambiente più sicuro, provocando però una riduzione della densità ossea.

Il corpo umano è una sorprendente macchina progettata per la massima sopravvivenza. Quando una parte è danneggiata, altre parti cercano di compensarvi. Anche se ciò potrebbe determinare dei danni a lungo termine, la sua priorità è la sopravvivenza nell'immediato.
Il cibo produce continuamente rifiuti acidi che si aggiungono a quelli del metabolismo cellulare e il corpo fa del suo meglio per eliminarli. Tuttavia se non dispone di una sufficiente scorta alcalina (bicarbonati), il corpo non può disfarsi al 100% di tali acidi. Al fine di mantenere il pH sanguigno costante, il corpo adotta un abile stratagemma: converte gli acidi liquidi in acidi solidi come colesterolo o acidi grassi. Infatti se questi acidi non sono sciolti nel sangue, il pH del sangue non si abbassa. INGEGNOSO!

Qual è il danno a lungo termine di questo processo strategico? Il sangue si addensa e la circolazione diventa lenta a tal punto da non fornire abbastanza ossigeno e sostanze nutritive agli organi vitali, causando così qualunque tipo di malattia ed eventualmente la morte. Questo è il risultato naturale dello squilibrio acido-basico, quando propende verso l'acidità. Il corpo necessita di aiuto esterno per innalzare il livello alcalino e ristabilire l'equilibrio.

La scienza medica ha scoperto che con l'avanzare dell'età perdiamo bicarbonati (HCO3¯) nel sangue e sono i bicarbonati che rendono il sangue alcalino.

La D.ssa Lynda Frassetto, docente all'Università della California1, ha pubblicato uno studio che mostra i livelli di bicarbonati nel sangue umano alle diverse età.

Il livello medio dei bicarbonati è costante fino all'età di 45 anni. Oltre tale momento inizia un notevole declino. Questa è l'età media in cui iniziano a comparire sintomi come diabete, artrite, ipertensione, osteoporosi, ecc.

L'invecchiamento fisico avviene quando i bicarbonati nel sangue diminuiscono. Con la diminuzione del livello dei bicarbonati il corpo è sempre meno capace di neutralizzare gli acidi. Questi acidi in eccesso si accumulano sotto forma di colesterolo, acido grasso, acido urico, calcoli renali, ecc. Questa è la teoria più recente sull'invecchiamento. Se si potesse rifornire di bicarbonati il sangue come si ricarica una batteria, il processo d'invecchiamento potrebbe essere fermato con numerosi benefici per la salute. Questa è la nuova teoria dell'inversione dell'invecchiamento.

1)Frassetto, Lynda and Sebastian, Antony - Age and Systemic Acid-Base Equilibrium: Analysis of Published Data, Journal of Gerontology: BIOLOGICAL SCIENCES 1996, Vol. 51A. No1, B91-B99

Aggiungere bicarbonato di sodio all'acqua non aumenta il valore pH. Nel bere tale acqua, l'acido cloridrico dello stomaco reagirà con essa riducendo il bicarbonato di sodio a cloruro di sodio, acqua e biossido di carbonio. Si incrementa solamente l'assunzione di sale. Dato che non innalza il pH del fluido gastrico, lo stomaco non produrrà acido cloridrico come, invece, fa l'acqua alcalina. È con la produzione di acido cloridrico che viene prodotto bicarbonato, immesso nel flusso sanguigno come prodotto secondario.

Bere acqua con bicarbonato di sodio non aiuta l'organismo; introduce solo più sale di sodio.

 

SPORT E SALUTE:


Ad eccezione del golf, ogni attività sportiva è faticosa e spossante per il fisico. La domanda è: lo sport fa bene o male alla salute? Un'attività moderata va bene. Tuttavia, quando vi è eccessivo esercizio fisico possono comparire attacchi di asma improvvisi, o talvolta dei colpi apoplettici. Ecco perché l'attività sportiva deve essere graduale, iniziando con esercizi di riscaldamento per sciogliere i muscoli e preparare la circolazione sanguigna.

Durante l'attività fisica i muscoli bruciano ossigeno più velocemente del normale, richiedendone una quantità maggiore. Per poter consegnare l'ossigeno richiesto, la pressione del sangue aumenta a tal punto da non poter essere accuratamente misurato durante l'attività fisica. Anche così, il cuore non è in grado di consegnare una sufficiente quantità di ossigeno per bruciare completamente i nutrienti. Ecco, quindi che viene prodotto l'acido lattico. Infatti, la formula chimica dell'acido lattico è quella di un carboidrato non completamente bruciato.
E' l'accumulazione di acido lattico che provoca la fatica ed in casi gravi anche attacchi di asma. Se il sangue dell'atleta contiene buone quantità di bicarbonati (da fungere da tampone alcalino), l'acido lattico viene neutralizzato immediatamente e l'atleta non ne subisce l'effetto.

Il processo di invecchiamento dà luogo ad una corrispondente mancanza di bicarbonati nel sangue, provocando la formazione di placche, di colesterolo e di detriti nei vasi sanguigni. Se, durante l'attività fisica questi detriti galleggianti vengono sospinti da una elevata pressione sanguigna potrebbero intasare dei capillari collegati a parti critiche del cervello. In tal caso può sopravvenire un colpo apoplettico durante l'attività fisica. La riduzione di tali detriti acidi con i bicarbonati sarebbe in grado di prevenire tale eventualità.

Al riguardo c'è un articolo in inglese su Internet, riportato qui come estratto tradotto in italiano, intitolato "Il bicarbonato aiuta le persone fisicamente attive a combattere la fatica":

BICARBONATO DI SODIO

L'ingestione di bicarbonato di sodio come agente tampone è stato oggetto di studi in diversi progetti sperimentali (prove da sforzo breve o lungo, intenso e a ripetizione) che prevedevano la somministrazione di considerevoli quantitativi (da 100 a 500 mg per kg di peso corporeo, ingerito o iniettato). La concentrazione di bicarbonato nel plasma si è dimostrata maggiore dopo l'assunzione orale, la concentrazione intracellulare di bicarbonato nel muscolo rimane immutato. Comunque, i recenti studi evidenziano che il bicarbonato incrementa il trasporto di lattato dal muscolo.

Possono essere dedotte delle considerazioni generali dai 46 studi relativi al miglioramento delle prestazioni sportive e dai 37 studi che, invece, non ne delineano alcuno. Sotto i 200mg per kg di peso corporeo di bicarbonato di sodio ingerito non viene registrato alcun influenza sulla qualità della prestazione. La dose ottimale per osservare un effetto sembra essere di circa 300mg per kg di peso corporeo. L'assunzione orale di bicarbonato di sodio rende meglio per sforzi di lunga durata, tra 1 e 7 minuti (corsa, 200 m, 400 m, 800 m e 1500 m).

L'assunzione di bicarbonato di sodio permette migliori prestazioni in sport quali ciclismo, corsa, nuoto, canottaggio, sollevamento pesi. Recentemente alcuni studi hanno mostrato che bicarbonato di sodio e cloruro di sodio hanno lo stesso effetto ergogenico, facendo da ciò dedurre che l'effetto tampone dimostrato dal bicarbonato sia dovuto al sodio.

Anche se il meccanismo con cui agisce il bicarbonato è tuttora oggetto di studio e di discussione, è chiaro che ad una dose di circa 300 mg per kg di peso corporeo di bicarbonato ingerito aumenta la capacità tampone del sangue e può diminuire l'acidità nel pH muscolare. Dunque, l'accumulazione degli acidi ne viene attenuata e rimangono costanti la produzione di energia o la resistenza. Il migliorato equilibrio del pH con tale somministrazione determina una riduzione del senso di fatica ed un miglioramento nel recupero delle forza fisica."

Questo sito web spiega come l'acqua minerale contenente bicarbonato può influire sulle prestazione atletiche a secondo della quantità di minerali e bicarbonato che contiene.

Tuttavia, l'autore dell'articolo non tiene presente il fatto che l'acido cloridrico nello stomaco distrugge il bicarbonato. Ecco spiegato perché gli atleti devono ingerire più di 2000 mg di bicarbonato di sodio per poter ottenere risultati di rilievo. Ma viene trascurato che l'assunzione di più di 2000 mg di bicarbonato di sodio sconvolgerebbe l'equilibrio minerale di potassio e sodio nel corpo umano.

L'articolo ha ragione quando afferma che maggiore è il bicarbonato nel sangue di un atleta, migliore sarà il risultato che potrà raggiungere. Ma sottace come poter raggiungere lo scopo di fornire efficacemente bicarbonato al sangue.

COME L'ACQUA ALCALINA AGISCE PER PROLUNGARE LA VITA

ACQUA ALCALINA E ACIDO GASTRICO

Noi tutti sappiamo che invecchiamo e ci ammaliamo a causa dell'accumulo di acidità in eccesso nel nostro organismo e che l'alcalinità neutralizza l'acidità; perciò, bere acqua alcalina ha senso. Ma sappiamo come l'acqua alcalina agisce nel nostro corpo? Alcuni medici sostengono che il nostro acido gastrico annullerebbe comunque l'alcalinità e che, pertanto, bere l'acqua alcalina sarebbe inutile. Come replichiamo loro?

Ecco cosa accade nello stomaco:

Lo stomaco tende a mantenere il suo pH stabile intorno al valore di 4.0. Quando beviamo acqua alcalina ad elevato pH, il pH dell'acqua bevuta si abbassa, mentre quello gastrico aumenta. Questo aumento dipende da quanto alcalina è l'acqua che assumiamo. Appena il pH gastrico raggiunge il pH di 4.5, lo stomaco reagisce producendo più acido cloridrico, al fine di spingere nuovamente il suo pH al di sotto del 4.0.

La modalità con cui lo stomaco produce acido cloridrico è meglio nota alla categoria dei patologi, che a quella dei medici in generale. La formula chimica di produzione dell'acido cloridrico è:

HO2 + CO2 + NaCl = HCl + NaHCO3

Acqua, anidride carbonica e cloruro di sodio (sale da tavola) producono acido cloridrico e bicarbonato di sodio. L'acido cloridrico fluisce nello stomaco,il bicarbonato di sodio nella circolazione sanguigna.

[N.B.: È interessante come la formula di sopra sembri essere semplice, ma nessuno scienziato è in grado di ottenere in laboratorio acido cloridrico e bicarbonato facendo reagire acqua, anidride carbonica e sale. Solo le cellule vive possono realizzare tale reazione chimica. In laboratorio è possibile ottenere solo il contrario: aggiungendo acido cloridrico a bicarbonato di sodio, si otterranno immediatamente acqua, anidride carbonica e sale.]

Il bicarbonato di sodio svolge la funzione di tampone alcalino nel nostro sangue. Infatti, nel nostro sangue due tipi di tampone, quello acido e quello alcalino, costantemente controllano il pH sanguigno e lo mantengono costante sul valore di 7.365. Quando il sangue diviene troppo basico, il tampone acido fa in modo di abbassare il pH del sangue; viceversa, se il sangue diventa troppo acido, il tampone alcalino ne innalza il pH.

I tamponi alcalini sono formati dal bicarbonato (HCO3¯ ) in unione con minerali alcalini. I principali sono bicarbonato di sodio (NaHCO3), bicarbonato di potassio (KHCO3), bicarbonato di calcio (Ca(HCO3)2) e bicarbonato di magnesio (Mg(HCO3)2). Il tampone acido principale è l'acqua (H2O);pertanto non vi è penuria di tampone acido.

LA SCOPERTA DELLA DOTT.SSA LYNDA FRASSETTO

Nel 1996 la Dott.ssa Lynda Frassetto dell'Università della California in San Francisco ha scoperto che, con l'avanzare dell'età, dopo circa i 45 anni, perdiamo gradualmente i tamponi alcalini - i bicarbonati- nel nostro sangue. Intorno ai 90 anni perdiamo il 18 % di bicarbonati nel nostro sangue.

Un quantitativo insufficiente di bicarbonati nel nostro sangue riduce la nostra capacità di gestire (neutralizzare e scaricare) gli acidi che il nostro organismo produce. Questa è la causa dell'invecchiamento. L'età di 45 anni è l'età media in cui gli esseri umani iniziano a mostrare sintomi quali diabete, ipertensione, osteoporosi e molte altre malattie degenerative. E poichè non possiamo più gestire gli acidi, li accumuliamo nel nostro corpo, sotto forma di colesterolo, acido grasso, acido urico, urato, solfato, fosfato, calcoli renali, ecc.

 

QUAL'É LA CARATTERISTICA PIÚ IMPORTANTE DELL'ACQUA ALCALINA?

Ci sono diverse qualità dell'acqua alcalina da tenere presente, quali tensione della superficie, struttura dell'acqua, dimensione molecolare, potenziale di ossidoriduzione, valore del pH, tipo di minerale che vi determina il valore del pH, ecc. Tuttavia, ad eccezione del valore pH dell'acqua, null'altro aiuta il sangue a ricevere bicarbonato. Inoltre, tutte le altre proprietà cambiano non appena l'acqua raggiunge lo stomaco ed interagiscono con l'acido gastrico. Addirittura varia anche il pH nello stomaco, inducendolo a produrre acido cloridrico e a far fluire i bicarbonati nel sangue. La funzione più importante dell'acqua alcalina è far incrementare la presenza dei bicarbonati nel sangue, poiché noi tendiamo a perderlo con l'invecchiamento.

Quando sosteniamo che alcalinizziamo il nostro corpo, non necessariamente intendiamo dire aumentare il pH della saliva o dell'urina, ma aumentare la quantità di bicarbonato nel sangue. Questo, in tal modo, non varia il proprio pH, bensì aumenta la sua capacità di neutralizzare gli acidi.

In un articolo del American Industrial Hygiene Association Journal di gennaio/febbraio 2003, il Dott. Gospodinka R.Pradova ha pubblicato i risultati di uno studio decennale relativamente all'inquinamento industriale in Bulgaria. Lo studio ha paragonato due gruppi di dipendenti di un impianto industriale per la fabbricazione di materie plastiche, uno di questi, impiegato nello stabilimento produttivo a contatto con l'inquinamento chimico, l'altro nell'ambiente non inquinato del quartiere amministrativo della stessa industria. La conclusione mostra come le persone che hanno lavorato in un ambiente inquinato dispongono di una quantità inferiore di bicarbonati nel loro sangue rispetto alle persone che lavorano in un ambiente più sano.

Viviamo in un mondo che è stato mutato nel suo ambiente da agricolo a industriale, che produce più inquinamento. I nostri stili di vita stressanti ci provocano una maggiore produzione di acidi, costringendoci a consumare più bicarbonati. Alcuni cibi sono più acidi di altri, soprattutto i prodotti iperproteici a base di carne e bevande analcoliche molto acide. Queste sono le motivazioni per cui perdiamo bicarbonato nel sangue con l'invecchiamento.

La società medica considera la riduzione dei bicarbonati nel sangue una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento. Io asserisco che essa sia, invece, la causa dell'invecchiamento e delle malattie. Finchè siamo in grado di rifornire i bicarbonato al sangue, non è necessario che invecchiamo!

Questa è la buona notizia relativa all'acqua alcalina!

QUANDO BERE L'ACQUA ALCALINA

Poiché i bicarbonati entrano nel flusso sanguigno solo quando lo stomaco produce acido cloridrico, è importante che beviamo acqua alcalina dal pH più alto possibile. Raccomando di berla a stomaco vuoto. In tale condizione il valore del pH dello stomaco potrebbe essere elevato, ma la quantità (il volume) dell'acido cloridrico è bassa; quindi, bevendo acqua alcalina a pH alto (da 9.5 a 10) il pH gastrico sarà innalzato di molto, inducendo lo stomaco a produrre più acido cloridrico e permettendo di introdurre nel sangue più bicarbonati. Un'altra conseguenza è che l'acqua alcalina passa nell'intestino velocemente, visto che nello stomaco non vi è cibo solido da digerire. Quando ciò accade, il sangue assorbe acqua alcalina inserendola direttamente dall'intestino nella circolazione. In tal modo, il tampone acido (acido carbonico H2CO3) interagisce con l'acqua alcalina per abbassare il pH sanguigno e diventa tampone alcalino.

Ca(OH)2 + 2(H2CO3) = Ca++(HCO3¯ )2 + 2(H2O)

L'esempio summenzionato si riferisce ad acqua alcalina ricca di idrossido di calcio. Questo tipo di acqua è prodotta da uno ionizzatore, poiché il minerale alcalino preponderante nell'acqua di rubinetto è il calcio.

L'acqua alcalina prodotta con AlkaLife®, invece, contiene idrossido di potassio e idrossido di sodio in un rapporto brevettato. Quando uno dei due minerali entra nel flusso sanguigno, il tampone acido, l'acido carbonico (H2CO3), come già spiegato, reagisce con esso, trasformandolo in acqua e bicarbonato.

KOH + H2CO3 = KHCO3 + H2O

NaOH + H2CO3 = NaHCO3 + H2O

Un incremento di bicarbonati nel flusso sanguigno preverrà l'invecchiamento e l'inizio di malattie. Ora conoscete il meccanismo scientifico che sottende l'efficacia dell'acqua alcalina nell'allungare la vita.

SOLO ACQUA ALCALINA!

Molti tipi di acqua prodotta commercialmente rivendicano benefici per la salute: acqua energetica, acqua santa, acqua derivata da neve sciolta, acqua trattata magneticamente, acqua ossigenata, acqua a struttura esagonale, ecc. Tuttavia, nessuna di esse aggiunge bicarbonato nel sangue, ad eccezione dell'acqua alcalina ad elevato pH. Quando pensiamo alla salute, pensiamo alla dieta e allo sport, ma entrambi non sono capaci di aggiungere bicarbonati al sangue.

Qualcuno invita ad ingerire direttamente bicarbonato di sodio, ma sarebbe come ingerire sale, dato che il nostro acido gastrico lo scomporrebbe in acqua, biossido di carbonio e sale di sodio, poco bicarbonato raggiungerebbe il flusso sanguigno. E tutti sappiamo quale danno il sale può provocare al corpo umano.

L’acqua alcalina allunga davvero la vita?

“Invertire l’invecchiamento”! Questo il sogno di milioni di individui e questo il seducente titolo del libro del professor Sang Y. Whang che abbiamo avuto
modo di incontrare ed intervistare in occasione del suo soggiorno in Italia finalizzato a divulgare la metodica da lui messa a punto al fine di veder realizzata questa ambiziosa chimera.

Il professor Sang Y. Whang è un ingegnere, uno scienziato e un inventore, come egli stesso suole definirsi, non a caso, infatti, vanta numerosi brevetti negli Stati Uniti che investono differenti ambiti. Ha realizzato apparecchiature per la comunicazione (modem), si è cimentato con successo nel miglioramento delle linee telefoniche, ha dato vita a strumenti di misurazione della cornea, lenti a contatto multifocali, filtri elettronici e molto altro ancora. Viene spontaneo chiedersi, dunque, come e perché un ingegnere indirizzi, ad un tratto, il suo interesse verso un settore di pertinenza medica e questa, pertanto, è stata in un certo senso la prima domanda che gli abbiamo rivolto nel corso della nostra intervista.

Ecco la sua risposta:


«Verso la fine degli Anni Ottanta mi sentivo depresso e malandato, soffrivo di pressione alta ed avevo un principio di diabete. Il quadro globale della mia salute mi prospettava un futuro vincolato a pillole di ogni genere che avrei dovuto prendere “per il resto della mia vita”. Detestavo questa idea, ma era l’unica via per tenere sotto controllo la mia pressione i cui sbalzi diventavano pericolosi se non controllati. Fu così che un giorno una mia amica infermiera, in Virginia, mi consigliò di provare a bere quotidianamente cinque bicchieri di acqua alcalina prodotta da uno ionizzatore chiamato “Super Ion-Q”; in base alla sua collaudata esperienza quest’acqua mi avrebbe aiutato ad abbassare la pressione senza dover ingurgitare tutte le pillole che mi avevano prescritte.
La mia amica infermiera (giapponese) non seppe spiegarmi come e perché la pressione si abbassasse, poteva solo garantirmi che la sua esperienza diretta gliene aveva fatto constatare l’efficacia. Fidando sulla sua sincerità e professionalità decisi di sperimentare questa strada, acquistai lo ionizzatore e cominciai a bere i cinque bicchieri d’acqua al giorno, controllando contemporaneamente la mia pressione del sangue che, via via, cominciò ad abbassarsi stabilmente malgrado avessi ridotto pian piano la quantità di pillole che assumevo giornalmente.
Dopo sei settimane le sospesi completamente e la mia pressione scese a 130/85 senza l’ausilio di alcuna pillola.
Ma mi chiedevo di continuo: “perché bere acqua con un pH alto abbassa la pressione sanguigna? Cosa accade nell’organismo umano?” Essendo ingegnere sapevo benissimo come e perché lo ionizzatore producesse l’acqua alcalina, ma mi sfuggiva tutto il resto. Fu così che cominciai i miei studi. Fortunatamente conosco varie lingue, tra queste il giapponese, il coreano e l’inglese e ciò mi facilitò enormemente nella mia ricerca. Nel corso della mia indagine, peraltro, mi sono reso conto che mentre i giapponesi traducono moltissimi trattati scientifici pubblicati in inglese, in America, invece, dei vari lavori scientifici giapponesi ne viene tradotto al massimo il 10% ed è un vero peccato perché il Giappone, in ambito medico, ha portato avanti una serie di ricerche importantissime, ancora ignorate in gran parte del mondo.
Inizialmente mi limitai a tradurre le istruzioni dell’apparecchio che erano scritte in coreano, poi mi resi conto che la maggior parte degli apparecchi realizzati per alcalinizzare l’acqua avevano l’approvazione del Ministero della Salute e del Benessere del Governo Giapponese ed è così che indirizzai meglio i miei studi».

Dottor Whang, lei ha pubblicato la genesi e i risultati della sua ricerca in un libro dal titolo “Invertire l’invecchiamento” che recentemente è stato pubblicato anche in Italia da Macro Edizioni;

poiché lo spazio che potremo dedicare all’intervista è, per ovvie ragioni, limitato, può dirci in breve come e se è possibile davvero invertire l’invecchiamento?

Nel parlare della possibile inversione dell’invecchiamento non intendo affermare che è “possibile” far tornare indietro l’orologio biologico o eliminare le rughe all’esterno, mentre il corpo all’interno rimane vecchio. Quel che intendo per “inversione” è ridurre i prodotti di rifiuto accumulati, ad esempio, nel corso di cinquant’anni per portarli ai livelli di una persona di quaranta o persino più giovane.
Se, infatti, i rifiuti accumulati non hanno ancora provocato danni irreversibili ai tessuti e agli organi del corpo, le loro funzioni possono essere ancora rivitalizzate. Le cellule, infatti, si deteriorano a causa dell’accumulo di tossine. Immaginate, ad esempio, una casa nella quale eliminiamo solo il 99,9% dei rifiuti prodotti quotidianamente.
Nell’arco di alcuni mesi quello 0,1% accumulato giorno dopo giorno produrrà un odore orribile e un’ulteriore serie di danni alla nostra casa: macchie indelebili dei rifiuti organici, produzione di vermi e quant’altro. Per analogia, se riuscissimo in qualche modo a liberarci dei vecchi prodotti accumulati nel nostro corpo negli anni precedenti, sicuramente appariremmo più giovani.
L’acqua è alla base di tutte le forme di vita, inclusa la vita umana. Tuttavia è ormai noto che la qualità dell’acqua va peggiorando sempre più. Si beve acqua imbottigliata che talvolta è acqua di rubinetto filtrata; si acquistano filtri per i rubinetti della propria cucina per rimuovere le sostanze inquinanti e, spesso, nell’intento di ottenere acqua “pura” beviamo “acqua morta”, carente di minerali fondamentali come il potassio, il magnesio, il sodio, il calcio. Come già detto il processo di invecchiamento è imputabile in gran parte all’accumulo di vecchi prodotti di rifiuto all’interno del nostro corpo.

Tali prodotti sono acidi, per cui è fondamentale aiutare il nostro organismo ad eliminare il più possibile questi rifiuti; per tale funzione l’acqua alcalina si rivela la migliore e nel mio libro ne spiego dettagliatamente i motivi.

Vi sono dei cibi che producono alcalinità?

I cibi che producono alcalinità sono, a grandi linee, i seguenti: zenzero, fagioli, spinaci, soia, banane, castagne, carote, funghi, fragole,
patate, cavolo cappuccio, ravanelli, succo di bambù, patate dolci, rape, succo di arance, mele, albume, pere, succo d’uva, cetrioli, angurie, melanzane, caffè, cipolle, tè, latte umano, latte di vacca, tofu.

Tuttavia non serve e non è corretto mangiare solo cibi che producono alcalinità, poiché noi non sappiamo esattamente ciò di cui il nostro corpo ha bisogno, pertanto è bene mangiare di tutto un po’ e lasciare che l’intelligenza del nostro corpo elimini ciò di cui non ha bisogno.

Dottor Whang, a conti fatti, lei utilizza da circa vent’anni l’acqua alcalina ed a vederla scoppia di salute e non dimostra assolutamente la sua vera età anagrafica. Ha più avuto problemi con la pressione?

No, non solo la mia pressione va benissimo, ma non registro alcun altro disturbo. Ho perso molti chili, a vantaggio della mia salute e alcuni anni fa mi sono persino accorto di non avere più bisogno degli occhiali che usavo abitualmente a causa dell’astigmatismo. Ho superato i settant’anni ma mi sento ancora un uomo giovane e vigoroso e sempre più penso che i medici giapponesi abbiano ragione nel sostenere che qualsiasi malattia, che non sia
causata da batteri o da virus, sia determinata dall’eccesso di acidi nell’organismo. Nei paesi orientali, peraltro, la gente controlla continuamente le condizioni dello Yin e dello Yang, dell’acido e dell’alcalino.

Come si può ottenere in casa quest’acqua alcalina?

L’acqua alcalina è prodotta generalmente dagli ionizzatori di acqua.
Furono inventati in Giappone negli Anni Cinquanta e i primi esperimenti vennero condotti su piante ed animali. Questi ionizzatori furono presentati in Corea nei primi Anni Settanta ed oggi sono approvati anche dal Governo della Corea del Sud come apparecchiature medicali.
L’acqua alcalina non è una medicina e neanche un alimento, non dà dipendenza, non causa effetti collaterali e, soprattutto, non ha la pretesa di avere effetti terapeutici, tuttavia suggerisco a coloro che volessero intraprendere questa esperienza di confrontarsi con il proprio medico curante. Ciò che io desidero proporre al mondo è di bere acqua alcalina al fine di ripulire l’organismo dai residui acidi, la vera causa di molti disturbi negli adulti. Il mio intento è anche quello di esortare tutti a non bere bibite gassate a causa della loro acidità.
Anche la scienza medica ammette che mentre invecchiamo perdiamo bicarbonati nel sangue, e i bicarbonati servono a mantenere il sangue alcalino. I bicarbonati sono i tamponi alcalini che neutralizzano gli acidi nel sangue e mantengono il pH sanguigno bilanciato grazie all’eliminazione dei residui acidi del corpo umano. Ho scoperto in questi anni che la diminuzione dei bicarbonati nel sangue non è conseguenza dell’invecchiamento, ma ne è la causa. Pertanto, se riuscissimo a trovare un modo per rifornirci di bicarbonati, come si ricarica una batteria, non invecchieremmo.

Ma, allora, se bevessimo giornalmente bicarbonato di sodio non ne avremmo un beneficio?

No, perché ingerire bicarbonato di sodio non aggiunge bicarbonato nel sangue poiché l’acido cloridico dello stomaco scinde il bicarbonato in acqua,
biossido di carbonio e sale. È esattamente come ingerire acido carbonico e sale. Il nostro stile di vita, oggi, implica diete inadeguate, stress continuo, ambienti inquinati e queste condizioni creano molti acidi nel nostro corpo; l’inqui namento, peraltro, è conosciuto come una delle principali cause della riduzione di bicarbonati, così come lo è il fumo di sigaretta.
La consapevolezza che i bicarbonati nel sangue diminuiscono inesorabilmente mi ha portato in questi anni a lottare e a ricercare per dimostrare che bevendo acqua alcalina è possibile rifornire il sangue di bicarbonati.

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Bibliografia : Invertire L'invecchiamento Di San Whang